Luoyang


Il meteo

Share on Facebook
Share on Twitter
Share via e-mail

Capitale di 13 dinastie finché quella dei Song settentrionali spostò il centro del potere a Kaifeng nel X secolo,Luoyang fu per molto tempo il vero e proprio centro del mondo cinese, fregiandosi del titolo di capitale orientale della grande dinastia Tang e di sede di oltre 1.300 templi buddhisti. Purtroppo molte testimonianze del suo glorioso passato sono andate irrimediabilmente cancellate, così che attualmente Luoyang non si differenzia più di tanto dalle altre città della Cina moderna, intossicata com’è dall’inquinamento atmosferico e invasa da brutali edifici in cemento che si susseguono lungo strade caotiche e rumorose. L’attrazione principale è senza dubbio costituita dalle Grotte di Longmen, situate fuori città, mentre l’evento di maggior richiamo durante l’anno è la Festa della Peonia, che si svolge presso il Parco Wangcheng dal 15 al 25 aprile, quando Luoyangviene letteralmente invasa da migliaia di appassionati di fiori. 

A Erlitou, qualche chilometro a sud-est sulle rive meridionali del fiume Luo, sono state rinvenute ceramiche delle culture Yangshao e Longshan (X-II secolo a.C.) che riportano l’esistenza di un antico insediamento chiamato Xuncheng. Successivamente, tra il 1523 e il 1027 a.C., Luoyang fu eletta capitale della dinastia Shang con il nome di Xihao, mentre sotto gli Zhou, tra il 770 e 221 a.C., divenne nuovamente capitale della Cina coi nomi di Luoyi, Xiadu e Chengzhou, prima che, tra il 220 e il 265 d.C., le fosse assegnato il nome attuale sotto il comando del regno Cao Wei. A testimoniare il fervore culturale che fin dall’antichità ha contraddistinto Luoyang vi sono le prove che qui furono inventate la carta, la sfera armillare e il primo rudimentale sismografo, oltre al fatto che proprio in città fu introdotto in Cina il Buddhismo nel 68 d.C. sotto la dinastia Han. 


La parte vecchia della città, la cosiddetta “laochengqu”, il cui aspetto è piuttosto decadente, si trova a est della Porta Lijing, da cui si diparte un dedalo di vicoli stretti e contorti che conducono alla Pagoda Wen Feng, l’attrattiva principale della zona. Questa pagoda in mattoni rossi a base quadrata, costruita oltre 700 anni fa, è caratterizzata da una porta d’ingresso inaccessibile al secondo piano e da un tugurio di mattoni sul lato meridionale. Tra gli scorci più belli ci sono quelli che danno sulle antiche case a corte che si distinguono in mezzo agli edifici moderni del quartiere, oltre a quelli che privilegiano l’antica torre di vedetta che si innalza all’estremità orientale di Dong Dajie, caratterizzata anch’essa da edifici dai tetti tipici. Un’importante testimonianza storica è data dai due padiglioni dell’antico Tempio del Dio della Città, che tuttavia non è aperto al pubblico. 

Un’altra importante testimonianza architettonica di carattere religioso è il bel Tempio del Cavallo Bianco, fondato nel I secolo d.C., che rappresenta il primo luogo di culto buddhista costruito sul suolo cinese, anche se buona parte delle strutture originali non esistono più da tempo. Nella Sala dei Re Celesti, l’immagine di Milefo sorride ai visitatori da dietro il vetro oscurato di una bellissima e antica teca, ma degne di nota sono anche la Sala del Grande Buddha, la Sala di Mahavira e la Sala Pilu posta nel retro dell’edificio, nonché la svettante Pagoda Qiyun, antica torre in mattoni a 12 piani situata a cinque minuti di cammino lungo un piacevole percorso. Il tempio è tutt’ora in attività, così che visitandolo si potranno vedere alcuni monaci in meditazione nei prati. 

Particolarmente ricca è l’offerta museale di Luoyang, che presenta almeno due allestimenti da non perdere. Il primo è il Luoyang Bowuguan, che ospita una collezione di statuine e frammenti di terracotta, oltre a un interessante diorama che mostra la città all’epoca delle dinastie Sui e Tang, con tanto di incantevole cinta muraria punteggiata da 18 splendide porte d’ingresso. L’altro è il Museo Zhou Wangcheng Tianzi Jialiu, situato in Piazza Wangcheng, dove sono custodite una collezione di bronzi provenienti dalle tombe Zhou e un’importante attrazione per gli amanti dell’archeologia rappresentata dai carri con i cavalli scolpiti anch’essi risalenti alla dinastia Zhou. 

Al di fuori dell’agglomerato urbano si possono visitare le magnifiche Grotte di Longmen che, nonostante il cattivo stato di conservazione, fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e rappresentano uno dei pochi capolavori di arte rupestre buddhista rimasti in Cina. L’epica impresa dello scavo delle Grotte di Longmen, una sorta di tempio ricavato nella roccia, venne avviata dagli scultori della dinastia dei Wei settentrionali, dopo che la capitale fu trasferita qui da Datong nel 494 d.C. Nei due secoli successivi, più di 100.000 immagini e statue del Buddha e dei suoi discepoli furono scolpite per oltre un chilometro nelle pareti calcaree lungo le sponde del Fiume Yi, 16 chilometri a sud dell’attuale centro di Luoyang. All’inizio del XX secolo, cacciatori di souvenir senza scrupoli decapitarono quasi tutte le statue su cui riuscirono a mettere le mani, mentre alcune venne prelevate interamente e finirono all’estero; furono rimosse anche due pitture murali attualmente esposte al Metropolitan Museum of Art di New York e nell’Atkinson Museum di Kansas City. Alcune statue sono poi state ricollocate nel loro luogo d’origine, così come alcune delle teste mancanti, ma altre furono purtroppo brutalmente deturpate in segno di spregio durante la Rivoluzione Culturale, quando le grotte subirono ingenti danni. 

Il clima è temperato, caratterizzato da inverni asciutti, ventosi e moderatamente freddi e da estati calde e umide. Il mese più freddo dell’anno è gennaio, quando la temperatura media si attesta intorno ai -2 gradi, anche se le minime possono scendere fino a -10. Tra luglio e agosto, invece, la media è di 28 gradi e le giornate sono spesso caratterizzate da improvvisi temporali pomeridiani. 

Per quanto riguarda i trasporti, Luoyang non può certo dirsi ben servita, tanto che se avete intenzione di raggiungerla in aereo fareste meglio ad atterrare a Zhengzhou, circa 130 chilometri a est della città. Dalla stazione degli autobus a lunga percorrenza di Luoyang partono frequenti mezzi per Zhengzhou, distante un’ora e mezzo, Gongyi, Kaifeng e Xinxiang. Altri collegamenti partono dalla stazione degli autobus di Jinyuan, a ovest della stazione ferroviaria, servita da convogli diretti a Pechino, Dunhuang, Shanghai e Xi’an. Il servizio di trasporto pubblico urbano è interamente asservito da alcune linee di autobus che tuttavia non sono riuscite a migliorare di molto la situazione del traffico, quasi sempre congestionato.


Created by www.viaggincina.it - Beijing (China) - All rights reserved
E-mail: info@viaggincina.it
La Cina più autentica, la Cina di cui ti puoi fidare!
Viaggincina