Xi’an


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Storico capoluogo della provincia dello Shaanxi, Xi’an è una metropoli di oltre 4.200.000 abitanti che vanta un passato leggendario, epico, capace di attirare ogni anno decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. Anche se non è più il cuore politico della Cina, la città è consapevole del potenziale valore legato al proprio passato glorioso; dal 2006 l’amministrazione locale si batte perché la Via della Seta sia dichiarata dall’UNESCO Sito Patrimonio dell’Umanità, mentre sono tutt’ora in fase di realizzazione alcuni interventi pensati per rivitalizzare il centro storico. In generale i turisti trascorrono a Xi’an soltanto due o tre giorni, ma gli appassionati di storia potrebbero protrarre la durata del soggiorno a una settimana senza rischiare di annoiarsi, potendo visitare attrattive sensazionali come l’Esercito di Terracotta o la Tomba dell’Imperatore Jingdi.


Anticamente Xi’an rappresentava il punto di partenza e di arrivo della Via della Sera, crogiolo di culture e religioni che dalla Cina conduceva fino al Mediterraneo. Sebbene la sua epoca d’oro si sia conclusa per sempre agli albori del X secolo, l’antica Chang’an, questo è il nome con cui era conosciuta un tempo Xian, ha lasciato ai posteri una ricca eredità di cui resta traccia in alcuni importanti siti storici, ma anche nell’atmosfera che si respira passeggiando per il centro: la cinta muraria è intatta, le strette viuzze del labirintico quartiere musulmano pullulano di mercanti intenti a vendere di tutto e i musei sono decine.


La maggior parte delle attrattive di Xi’an si concentra all’interno delle mura. Per cominciare la visita alla città non c’è niente di meglio della Torre della Campana, situata su un’isola spartitraffico, che un tempo ospitava una grande campana suonata ogni giorno all’alba, mentre a breve distanza la Torre del Tamburo annunciava il calare della notte. Non lontano da qui c’è il quartiere musulmano, le cui viuzze hanno ospitato per secoli la comunità hui, una minoranza etnica di fede islamica. Sebbene i musulmani abbiano vissuto qui sin dal VII secolo, alcuni ritengono che la comunità odierna vi si sia stabilita soltanto durante la dinastia Ming. Alcune delle vie più belle da esplorare sono Xiyang Shi, Dapi Yuan e Damaishi Jie, che si dirama verso nord da Xi Dajie e attraversa un interessante mercato alimentare islamico. L’edificio di maggior risalto del quartiere è la Grande Moschea, una delle più grandi di tutta la Cina, che rappresenta una suggestiva sintesi di architettura cinese e islamica. Anche i giardini, con le rocce, le pagode e le arcate, sono di gusto prettamente cinese, fatta eccezione per le quattro palme situate all’ingresso.


Sempre dentro le mura si può visitare la Casa tradizionale, una residenza storica in ottime condizioni adibita a galleria d’arte, centro culturale e sala da tè. In origine, l’edificio ospitava l’abitazione di Gao Yuesong, che rivestiva una carica burocratica sotto i Qing; oggi è stato in gran parte ristrutturato e vi si possono ammirare sale di ricevimento, camere da letto, appartamenti per la servitù, un tempio ancestrale e uno studio. Non lontano dall’antica residenza c’è il Museo della Foresta di Stele, ospitato nel complesso che in passato costituiva il Tempio di Confucio, che custodisce oltre mille stele di pietra su cui sono incisi, tra gli altri testi, citazioni dei classici confuciani e alcune calligrafie.


Xian è una delle poche città cinesi in cui l’antica cinta muraria si sia conservata praticamente intatta. Costruita nel 1370 durante la dinastia Ming, raggiunge un’altezza di 12 metri e forma un rettangolo di 14 chilometri di perimetro, interamente circondato da un fossato ormai prosciugato. In gran parte restaurate o persino ricostruite, le mura possono essere percorse a piedi lungo l’intero perimetro in circa 4 ore di passeggiata, mentre un’alternativa è percorrerle noleggiando una bicicletta presso la Porta Sud. Al di fuori della cinta muraria spicca la Pagoda della Grande Oca, che domina gli edifici moderni circostanti. Completata nel 652 per ospitare i sutra buddhisti riportati dall’India da Xuan Zang, la pagoda è preceduta dal Tempio Da Ci’en, uno dei più grandi mai costruiti a Chang’an sotto i Tang.


Ospitato nei gradevoli giardini del Tempio Jianfu, il Museo Xi’an espone innumerevoli reliquie della città come splendide ceramiche di epoca Han, statuette di vario genere, un’esibizione di giade e innumerevoli manufatti di epoca Ming. Nei giardini sorge anche la Pagoda della Piccola Oca, la cui struttura è stata in parte danneggiata da un terremoto a metà del XVI secolo. Da non perdere anche il Museo di Storia dello Shaanxi, considerato unanimemente uno dei più belli di tutta la Cina. La sezione al piano terra è dedicata alla preistoria e al primo periodo dinastico della Cina, di cui sono visibili enormi tripodi in bronzo (ding) delle dinastie Shang e Zhou occidentali, i corredi funebri Qin, le frecce in bronzo e agli archi, e i quattro guerrieri in terracotta originali. La seconda sezione, al piano superiore, ospita invece i reperti della dinastia Han, tra cui 40 statuette in terracotta provenienti dalle tombe del primo imperatore Han, Liu Bang; nella terza sezione sono esposti manufatti risalenti alle dinastie Sui e Tang. Per concludere la visita a Xi’an si può passare in rassegna il Tempio degli Otto Immortali, il più grande luogo di culto taoista della città, che risale agli anni della dinastia Song ed è tutt’ora attivo.


Il clima è caratterizzato da estati molto calde e moderatamente umide e da inverni rigidissimi, in cui le temperature restano sotto lo zero per buona parte della giornata. La primavera, tra aprile e maggio, e l’autunno, in particolare settembre e ottobre, sono le stagioni migliori per visitare Xi’an senza boccheggiare dal caldo o senza doversi coprire all’inverosimile per non tremare dal freddo. Le precipitazioni annue sono molto basse, nell’ordine dei 500 mm di pioggia, e si concentrano prevalentemente tra i mesi di giugno e agosto.


Xi’an vanta uno dei migliori aeroporti di tutta la Cina: lo Xianyang Airport, collegato a quasi tutte le altre grandi città del paese, ma anche a importanti aeroporti internazionali. La stazione degli autobus a lunga percorrenza (qichè shengzhan) più centrale si trova esattamente di fronte alla stazione ferroviaria ed è estremamente caotica; tra le altre stazioni vi sono l’Autostazione Est e l’Autostazione Ovest, entrambe al di là della Second Ring Rd. La già citata stazione ferroviaria (huoche zhan), invece, si trova subito fuori dalle mura cittadine settentrionali ed è sempre molto affollata. Per quanto riguarda i trasporti locali, attualmente in città ci si può spostare in bicicletta, in taxi o in autobus, mentre è in cantiere la realizzazione di una metropolitana che consentirebbe di alleggerire notevolmente il traffico su gomma.

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